Terapia Implantare

Perimplantite

Una cura non chirurgica minimamente invasiva per eliminare l'infezione degli impianti dentali, con chirurgia rigenerativa nei casi più gravi.

Trattamento perimplantite presso Studio Romano Roppo

La perimplantite è un'infezione batterica che colpisce i tessuti molli e l'osso attorno agli impianti dentali, analoga alla parodontite ma specifica per gli impianti. Se non trattata in tempo, può portare alla perdita dell'impianto stesso. Presso lo Studio Odontoiatrico Romano Roppo a San Severo, interveniamo con protocolli terapeutici specifici per fermare l'infezione e preservare l'impianto.

Il Trattamento

In Cosa Consiste la Terapia della Perimplantite

La terapia della perimplantite prevede una cura non chirurgica minimamente invasiva per eliminare l'infezione degli impianti dentali. Nei casi gravi si applica una terapia chirurgica rigenerativa con lo scopo di ottenere la ricostruzione dei difetti ossei e gengivali causati dall'infezione perimplantare.

Decontaminazione Non Chirurgica

Detersione meccanica e chimica della superficie implantare per eliminare la placca batterica e arrestare il processo infettivo.

Chirurgia Rigenerativa nei Casi Gravi

Quando il danno osseo è avanzato, ricostruiamo i tessuti persi con tecniche di rigenerazione ossea guidata, salvaguardando l'impianto.

Perché Scegliere Noi

Affronta la Perimplantite con lo Studio Romano Roppo a San Severo

La perimplantite non trattata può compromettere l'osso di supporto fino alla perdita dell'impianto. Intervenire precocemente è fondamentale per preservare l'investimento fatto sul tuo sorriso.

Diagnosi precoce dell'infezione con sondaggio perimplantare e controllo radiografico periodico.
Protocolli specifici per impianti, diversi dalla parodontite tradizionale, per una cura efficace.
Mantenimento implantare programmato per prevenire nuove infezioni nel tempo.
Studio Odontoiatrico Romano Roppo — San Severo
Domande Frequenti

Le Domande più Comuni sulla Perimplantite

Gengiva arrossata o gonfia attorno all'impianto, sanguinamento al sondaggio, secrezione purulenta e, nei casi avanzati, mobilità dell'impianto sono i segnali da monitorare.
Nella maggior parte dei casi diagnosticati precocemente sì. La prognosi dipende dall'estensione del danno osseo al momento della diagnosi.
Accumulo di placca batterica, igiene orale insufficiente, fumo e una storia di parodontite pregressa sono i principali fattori di rischio.
Consigliamo controlli periodici ogni 6 mesi per monitorare la salute dei tessuti perimplantari e intervenire precocemente in caso di necessità.